giovedì 10 aprile 2014

IL CONSIGLIO DI QUARTIERE 4 SUD-EST CHIUDE

 
PUBBLICHIAMO  DI   SEGUITO   IL  RINGRAZIAMENTO  DEL    PRESIDENTE   DEL  CONSIGLIO  DI  QUARTIERE  4  SUD-EST, DR.  ROBERTO  BETTELLA.
SIAMO  RICONOSCENTI  AL PRESIDENTE  IN PARTICOLARE    PER   L'ATTENZIONE  E  SENSIBILITA'   CHE    HA    DIMOSTRATO   VERSO     L'AMBIENTE     SCOLASTICO,    MA  ANCHE    PER  IL   SUO    IMPEGNO  PER  FARE  IN   MODO   CHE    I   CITTADINI VIVESSERO  PIENAMENTE   IL   QUARTIERE    ESSENDO    LORO    STESSI    ATTORI-FRUITORI.   
 
 

 Gentili cittadine, egregi cittadini, come sapete il Quartiere cessa la propria attività perché Padova è al di sotto dei 250.000 abitanti, come previsto dalla legge.Vi propongo quindi una sintesi, necessariamente sommaria, di ciò che abbiamo fatto, in questi cinque anni, 2009-2014, non facili, segnati dalla “crisi”, dalla mancanza di risorse e dal venir meno - perché non dirlo? - dal 2012 dell’indennità per i Consiglieri e il Presidente.Abbiamo colto l’opportunità di alcune perequazioni (o Piani Urbanistici Attuativi) per migliorare la viabilità e la dotazione di verde pubblico. Per esempio in via Romagnoli, via Ubaldini e altre. In particolare però in via dei Giacinti-Comino dove con i terreni acquisiti si sta realizzando una piazza verde di 18.000 mq, 190 piante, due aree gioco, un’area cani e 15 orti che completano quelli di via Pizzamano e di via dei Salici. Altri 10.000 mq nei pressi del ponte dei Quattro Martiri serviranno come “bosco urbano”.E’ modernizzazione del servizio medico di base l’ AFT Associazione Funzionale Territoriale costituita nella ex sede del Quartiere di via Guizza 43 dove 8 medici di base lavorano h 12, pagando un canone di affitto. Per valorizzare il commerciolocale abbiamo sostenuto l’associazionismo rionale tra le varie attività. Penso a Corso Vittorio Emanuele, alla Guizza con BOGUI, a Voltabarozzo con Vetrine di Voltabarozzo, ma anche a santa Rita e a Salboro. Non sempre ci sono stati i risultati, ma questa è certamente un’attenzione da continuare.Abbiamo proposto un’anima da vivere per i luoghi, facendo della cultura e della conoscenza il fattore propositivo e trainante: le rievocazioni storiche in Corso Vittorio Emanuele, Il libro nel bicchiere, rassegna di libri e scrittori organizzata nelle trattorie, nei bar e nei ristoranti e Aziende agricole aperte che si è svolta a Salboro.A spasso in Quartiere, Parking , manifestazione di cultura ambientale, Conosci il tuo Quartiere, visite guidate ed escursioni in barca per gli alunni, hanno valorizzato il patrimonio storico architettonico e paesaggistico,come turismo di prossimità.Nel nostro tentativo di superare la periferia, si inseriscono anche le numerose pubblicazioni elaborate e questo periodico, otto numeri a costo zero. Lo sviluppo del progetto Fronte del Porto Film club coinvolgendo più collaborazioni, di cittadini e di associazioni, ci ha permesso di organizzare una macchina culturale importante in città.Abbiamo sostenuto le principali manifestazioni sportive che si svolgono nel nostro territorio e altre le abbiamo collocate nelle piazze: ed è stato Sport in Piazza.Numerose le azioni praticate per diffondere una mentalità inclusiva. Dal laboratorio teatrale presso la scuola Todesco, ai laboratori pomeridiani di arte, di dance ability e di musica per bambini con disabilità accompagnati dai loro amici, alla collaborazione con Gruppo di lavoro sull’inclusione dei tre Istituti Comprensivi VIII, IX e X.Agli anziani è stata data l’opportunità di Corsi di informatica gratuiti in collaborazione con il X Istituto Scolastico e di raccontare le proprie memorie ed è nata l’esperienza“Raccontarsi”.Di altro potrei riferire, ma come conclusione, permettetemi una nota personale. Sono rimasto in un ascolto quotidiano dei cittadini e dei rappresentanti delle associazioni, cercando di fare quanto era nelle mie possibilità e mettendo a disposizione delle persone e dei gruppi che hanno idee, le strutture del Quartiere - le sale, gli spazi, i luoghi monumentali, qualche risorsa economica - perché di questo territorio mi sono innamorato fin da quando l’ho raccontato in pubblicazioni e poi ho cominciato a percorrerlo come coordinatore della Commissione Cultura. Ringrazio singoli cittadini e associazioni per le segnalazioni, le proposte e la collaborazione: senza di loro, poco si sarebbe potuto fare.Mi rimangono volti, persone storie e nuove amicizie.Ringrazio il personale tutto; ringrazio i consiglieri tutti: Verga, Carraro, Maghini, Valle, Zotti, Bortolami, Bilato, Peretti, Rosati, Bolognini, Scarpati, Moneta, Schiavolin, Bettella Barbara, Birello. Un cenno particolare, per la collaborazione in idee e tempo, ad Amos Zanato, Andrea Turato, Barbara Pastò; a Daniele Zanetti per la determinazione nel difendere l’Istituzione Quartiere.Cordiali Saluti Roberto Bettella  Presidente del Consiglio di Quartiere 4 Sud Est

martedì 18 marzo 2014

VOLONTA' DI AMARE

VI  INVITO  A  LEGGERE QUESTO ARTICOLO APPARSO SUL CORRIERE DELLA SERA CHE MI HA MOLTO  COLPITO. FA CAPIRE TANTE COSE...NON SERVONO COMMENTI  BASTA LEGGERLO CON IL CUORE


La storia - L’uomo, dopo il divorzio, lo alleva da solo in un villaggio cinese della provincia del Sichuan
Milano, 12 marzo 2014 - 07:18
Il papà che fa 29 chilometri al giorno
per portare in spalla il figlio a scuola
Il piccolo è disabile ma è il primo della classe. «Andrà al college». Dopo che le tvsi sono occupate della famiglia le autorità cinesi si sono dette disposte ad aiutarla
di Paolo Di Stefano
 
È l’uomo dell’anno, secondo il «Daily Mail» . Meglio sarebbe: il padre dell’anno. Un omino, per la verità. Almeno a giudicare dalle fotografie, in cui lo si vede camminare con le scarpe da tennis e un giaccone pesante. Siamo nella Cina meridionale, sulle colline della città-prefettura di Yibin, provincia del Sichuan. Su sentieri polverosi e accidentati, tra muretti a secco e alberelli smagriti, il quarantenne Yu Xukang cammina con un bambino sulla schiena, tenendogli le mani perché non cada all’indietro. Con il figlio dodicenne Xiao Qiang adagiato dentro un canestro di vimini, il signor Yu Xukang percorre ogni giorno 18 miglia, ovvero 29 chilometri. A piedi. Dove vanno il papà e il suo bambino? Raggiungono la scuola, dove Xiao Qiang passa le sue giornate in classe, a scrivere e fare i calcoli come tutti i bambini del mondo.
4,5 miglia per andare, 4,5 miglia

per tornare in paese a lavorare, 4,5 per tornare nella borgata di Fengyi Fengxi dove si trova la scuola, 4,5 miglia ancora per riportare il bambino a casa. 4,5 miglia quattro volte al giorno. Sveglia alle cinque del mattino, colazione, camminata andata e ritorno, lavoro, seconda camminata andata e ritorno, cena. E così via, se la matematica non è un’opinione: 18 miglia tutti i giorni, finché le gambe e la schiena reggono, e finché il governo non gli darà un aiuto, come ha promesso non appena la fatica di papà Xukang è stata ripresa e raccontata dalle tv locali. È la fatica di un padre che dopo il divorzio (nove anni fa) ha deciso di crescere in solitudine il figlio disabile e di permettergli di frequentare le scuole. Un piccolo Ercole delle colline cinesi. «Sono orgoglioso - dice - che Xiao Qiang sia il migliore della classe e sono sicuro che farà grandi cose. Il mio sogno è che un giorno si iscriva al college». Deve essere fiero anche di sé, se ha calcolato che finora, con il piccolo sulle spalle, ha marciato almeno per 1.600 chilometri. E continuerà a farlo, con la schiena sempre più ingobbita e le gambe sempre più deboli, se le istituzioni non si muovono. Certo il piccolo Xiao Qiang, con i suoi 90 centimetri di statura, non potrà rimproverargli nulla: suo padre ha fatto il possibile. E anche di più.
«Vado a scuola» un film diretto dal francese Pascal Plisson e uscito pochi mesi fa, racconta storie simili a quella del papà e del bimbo cinese. Racconta lo sforzo immane di tanti ragazzini, in Kenya, in India, in Marocco, in Patagonia, che devono alzarsi all’alba e attraversare fiumi, pianure, montagne, kanyon o foreste, per andare a studiare. Alcuni devono persino caricarsi di secchi d’acqua e di legna, perché la loro scuola non offre da bere durante la giornata e non garantisce il riscaldamento. Altri, i giovani Masai, hanno rinunciato a essere guerrieri pur di studiare. Zahira vive in un villaggio berbero nel Marocco con due fratelli e quattro sorelle e sogna di diventare poliziotto per difendere i diritti delle donne e dei bambini del suo Paese. La vediamo camminare sola, un velo nero in testa e uno zainetto sulle spalle, in mezzo a una montagna arida. Nella Baia del Bengala il dodicenne Samuel, figlio di pescatori poverissimi, deve percorrere 8 chilometri su una sedia a rotelle (ha contratto la poliomielite da piccolo) sfidando piogge, sassi e buche. Carlito si mette in cammino, con la sua sorellina, per 25 chilometri sulla groppa di un cavallo sfidando la Cordigliera delle Ande con la preoccupazione di non arrivare in ritardo a lezione

Il documentario di Plisson è stato insignito del logo Unesco e racconta storie di oggi, che però ci appaiono lontanissime come provenissero dall’Olocene. I nostri nonni e bisnonni avrebbero potuto raccontarci fatiche simili, vissute negli anni della guerra, magari sotto le bombe, o poco dopo nelle campagne e nelle province italiane. Storie di povertà e di ostinazione che per fortuna sono archiviate sotto la voce «passato remoto». La morale delle favole di ieri e soprattutto d’oggi, che non sono favole, è fin troppo facile. Talmente facile che andrebbero lette (o proiettate) ai figli del consumo, annoiati dello studio, anzi esausti pur avendo camminato soltanto qualche centinaio di metri per raggiungere la loro scuola, zainetto sulle spalle di papà o di mamma, e sorbirsi svogliatamente qualche ora di lezione. Morale facilissima, per carità (e mettiamoci pure tutte le eccezioni del caso). Ma utile per crescere, come ogni morale della favola. Specie se qualcuno sa spiegare che quella di Xiao Qiang e di suo padre non è una bella favola ma una dolceamara realtà.
12 marzo 2014 | 07:18
 


martedì 11 marzo 2014

CONFERENZE SU TEMI DI GRANDE ATTUALITA'


ATTENZIONE  CONFERENZA  SOSPESA  A  DATA  DA  DEFINIRE

RICORDO  LA  CONFERENZA  IN  PROGRAMMA   VENERDI   14   MARZO  ORGANIZZATA  DAL M.A.S.C.I.  IN  COLLABORAZIONE  CON  IL C.D.Q. 4 SUD-EST  E  IL  CIRCOLO  NOI  S.ANGELI  CUSTODI  DI  PADOVA  ORGANIZZA  DUE  CONFERENZE  SU  TEMATICHE  DI  GRANDE  ATTUALITA' . SIETE  TUTTI  INVITATI


lunedì 17 febbraio 2014

MESE DEL BENESSERE DELLO STUDENTE




Il Presidente del Consiglio di Quartiere 4 Sud/Est, Roberto Bettella, l’ Associazione Scuola Famiglia ha organizzato il Mese del benessere dello studente, ciclo di incontri gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza su temi riguardanti problematiche e benessere scolastico, psicologico e relazionale degli studenti, delle loro famiglie e delle istituzioni,presso la Sala Consiliare del Quartiere 4 Sud-Est - Via Guasti 12/c

 

11 Febbraio 2014 (dalle ore 19.00 alle ore 20.30)
La "nota" dolente
Come è possibile per un genitore instaurare una relazione positiva con l'ambiente scolastico e comunicare costruttivamente con gli insegnanti e la scuola?
Dott.ssa Antonella Demma - Dott. Riccardo Drago

 18  FEBBRAIO 2014 (dalle ore 19.00 alle ore 20.30)
Che lingua parliamo?
Un sostegno ai genitori nella ricerca di una modalità comunicativa più efficace che permetta di far fronte alle incomprensioni e comprendere la lingua dei propri figli.
Dott.ssa Antonella Demma

 25 FEBBRAIO 2014 (dalle ore 19.00 alle ore 20.30)
Questione di "classe"
Guida all'interpretazione delle dinamiche e delle possibili difficoltà relazionali dei propri figli con i loro compagni di classe e i loro pari.
Dott. Riccardo Drago

Per informazioni 049 851585 da lun. al Ven, h. 14.30-18.30


 

 

 

venerdì 14 febbraio 2014

GRANDE FESTA DI CARNEVALE AL BASSANELLO

 
 
 
 
ATTENZIONE  NON  PORTARE  CORIANDOLI   E  RICORDO  CHE,  SE  AVETE  UNA   MASCHERA  IN  PIU'  CHE  NON  USATE,  PORTATELA  IN  PARROCCHIA  SS.  ANGELI  CUSTODI  PRIMA  DEL  23  FEBBRAIO.
 
 
ARRIVEDERCI  A  DOMENICA  23  FEBBRAIO E ......
 
 
NO   MASCHERA   NO  PARTY
 
 
 
 


mercoledì 29 gennaio 2014

PRIMI !!!!!




COMPLIMENTI  VIVISSIMI  AI  NOSTRI  QUATTRO   RAGAZZI  DELLA  SCUOLA  MEDIA  "MARSILIO" ARRIVATI  PRIMI  ALLA  GARA  DI  GIOCHI  MATEMATICI  DI  CITTADELLA  SUPERANDO  SCUOLE  COME  LA  "PASCOLI" - "GIOTTO" - "TODESCO" - "PIEROBON"  E  ALTRE  SCUOLE.
 


BRAVISSIMI  CONTINUATE  COSI'