PUBBLICO ARTICOLO APPARSO SUL QUOTIDIANO "IL MATTINO DI PADOVA" IL 24 GIUGNO 2014 RELATIVO ALL'INIZIATIVA "NON TI SCORDAR DI ME" ALLA QUALE HA ADERITO LA SCUOLA RICCI CURBASTRO. UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE VA AI GENITORI CHE HANNO PARTECIPATO CON MOLTO ENTUSIASMO .... IN ATTESA DI TEMPI MIGLIORI PER LA NOSTRA SCUOLA....
Siamo il Comitato Genitori Scuole Guizza che riunisce tutti quei genitori che vogliono partecipare attivamente alla vita scolastica. Il nostro scopo è quello di collaborare attivamente con le istituzioni scolastiche con proposte, iniziative che contribuiscano a migliorare e ampliare i rapporti scuola-famiglia.
mercoledì 25 giugno 2014
giovedì 22 maggio 2014
FESTA DELLO SWAPPING
Anche quest'anno siamo giunti alla "FESTA DELLO SWAPPING", questa iniziativa ha avuto il suo esordio due anni fa grazie ad Informambiente e quest'anno viene portata avanti dal IX Istituto in collaborazione con il comitato GSG. Riteniamo sia molto utile coinvolgere i nostri figli rendendoli in tal modo sempre più consapevoli dell'importanza di riutilizzare le cose, siano esse giochi, abbigliamento, libri e quant'altro evitando così gli sprechi e il superfluo.
sabato 12 aprile 2014
giovedì 10 aprile 2014
IL CONSIGLIO DI QUARTIERE 4 SUD-EST CHIUDE
PUBBLICHIAMO DI SEGUITO IL RINGRAZIAMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI QUARTIERE 4 SUD-EST, DR. ROBERTO BETTELLA.
SIAMO RICONOSCENTI AL PRESIDENTE IN PARTICOLARE PER L'ATTENZIONE E SENSIBILITA' CHE HA DIMOSTRATO VERSO L'AMBIENTE SCOLASTICO, MA ANCHE PER IL SUO IMPEGNO PER FARE IN MODO CHE I CITTADINI VIVESSERO PIENAMENTE IL QUARTIERE ESSENDO LORO STESSI ATTORI-FRUITORI.
Gentili cittadine, egregi cittadini, come sapete il Quartiere cessa la propria attività perché Padova è al di sotto dei 250.000 abitanti, come previsto dalla legge.Vi propongo quindi una sintesi, necessariamente sommaria, di ciò che abbiamo fatto, in questi cinque anni, 2009-2014, non facili, segnati dalla “crisi”, dalla mancanza di risorse e dal venir meno - perché non dirlo? - dal 2012 dell’indennità per i Consiglieri e il Presidente.Abbiamo colto l’opportunità di alcune perequazioni (o Piani Urbanistici Attuativi) per migliorare la viabilità e la dotazione di verde pubblico. Per esempio in via Romagnoli, via Ubaldini e altre. In particolare però in via dei Giacinti-Comino dove con i terreni acquisiti si sta realizzando una piazza verde di 18.000 mq, 190 piante, due aree gioco, un’area cani e 15 orti che completano quelli di via Pizzamano e di via dei Salici. Altri 10.000 mq nei pressi del ponte dei Quattro Martiri serviranno come “bosco urbano”.E’ modernizzazione del servizio medico di base l’ AFT Associazione Funzionale Territoriale costituita nella ex sede del Quartiere di via Guizza 43 dove 8 medici di base lavorano h 12, pagando un canone di affitto. Per valorizzare il commerciolocale abbiamo sostenuto l’associazionismo rionale tra le varie attività. Penso a Corso Vittorio Emanuele, alla Guizza con BOGUI, a Voltabarozzo con Vetrine di Voltabarozzo, ma anche a santa Rita e a Salboro. Non sempre ci sono stati i risultati, ma questa è certamente un’attenzione da continuare.Abbiamo proposto un’anima da vivere per i luoghi, facendo della cultura e della conoscenza il fattore propositivo e trainante: le rievocazioni storiche in Corso Vittorio Emanuele, Il libro nel bicchiere, rassegna di libri e scrittori organizzata nelle trattorie, nei bar e nei ristoranti e Aziende agricole aperte che si è svolta a Salboro.A spasso in Quartiere, Parking , manifestazione di cultura ambientale, Conosci il tuo Quartiere, visite guidate ed escursioni in barca per gli alunni, hanno valorizzato il patrimonio storico architettonico e paesaggistico,come turismo di prossimità.Nel nostro tentativo di superare la periferia, si inseriscono anche le numerose pubblicazioni elaborate e questo periodico, otto numeri a costo zero. Lo sviluppo del progetto Fronte del Porto Film club coinvolgendo più collaborazioni, di cittadini e di associazioni, ci ha permesso di organizzare una macchina culturale importante in città.Abbiamo sostenuto le principali manifestazioni sportive che si svolgono nel nostro territorio e altre le abbiamo collocate nelle piazze: ed è stato Sport in Piazza.Numerose le azioni praticate per diffondere una mentalità inclusiva. Dal laboratorio teatrale presso la scuola Todesco, ai laboratori pomeridiani di arte, di dance ability e di musica per bambini con disabilità accompagnati dai loro amici, alla collaborazione con Gruppo di lavoro sull’inclusione dei tre Istituti Comprensivi VIII, IX e X.Agli anziani è stata data l’opportunità di Corsi di informatica gratuiti in collaborazione con il X Istituto Scolastico e di raccontare le proprie memorie ed è nata l’esperienza“Raccontarsi”.Di altro potrei riferire, ma come conclusione, permettetemi una nota personale. Sono rimasto in un ascolto quotidiano dei cittadini e dei rappresentanti delle associazioni, cercando di fare quanto era nelle mie possibilità e mettendo a disposizione delle persone e dei gruppi che hanno idee, le strutture del Quartiere - le sale, gli spazi, i luoghi monumentali, qualche risorsa economica - perché di questo territorio mi sono innamorato fin da quando l’ho raccontato in pubblicazioni e poi ho cominciato a percorrerlo come coordinatore della Commissione Cultura. Ringrazio singoli cittadini e associazioni per le segnalazioni, le proposte e la collaborazione: senza di loro, poco si sarebbe potuto fare.Mi rimangono volti, persone storie e nuove amicizie.Ringrazio il personale tutto; ringrazio i consiglieri tutti: Verga, Carraro, Maghini, Valle, Zotti, Bortolami, Bilato, Peretti, Rosati, Bolognini, Scarpati, Moneta, Schiavolin, Bettella Barbara, Birello. Un cenno particolare, per la collaborazione in idee e tempo, ad Amos Zanato, Andrea Turato, Barbara Pastò; a Daniele Zanetti per la determinazione nel difendere l’Istituzione Quartiere.Cordiali Saluti Roberto Bettella Presidente del Consiglio di Quartiere 4 Sud Est
domenica 6 aprile 2014
martedì 18 marzo 2014
VOLONTA' DI AMARE
VI INVITO A LEGGERE QUESTO ARTICOLO APPARSO SUL CORRIERE DELLA SERA CHE MI HA MOLTO COLPITO. FA CAPIRE TANTE COSE...NON SERVONO COMMENTI BASTA LEGGERLO CON IL CUORE
La storia - L’uomo, dopo
il divorzio, lo alleva da solo in un villaggio cinese della provincia del
Sichuan
Milano, 12 marzo 2014 - 07:18
Il
papà che fa 29 chilometri al giorno
per portare in spalla il figlio a scuola
per portare in spalla il figlio a scuola
Il piccolo è disabile ma
è il primo della classe. «Andrà al college». Dopo che le tvsi sono occupate
della famiglia le autorità cinesi si sono dette disposte ad aiutarla
di Paolo Di Stefano
È
l’uomo dell’anno, secondo il «Daily Mail» . Meglio sarebbe: il padre
dell’anno. Un omino, per la verità. Almeno a giudicare dalle fotografie, in cui
lo si vede camminare con le scarpe da tennis e un giaccone pesante. Siamo nella
Cina meridionale, sulle colline della città-prefettura di Yibin, provincia del
Sichuan. Su sentieri polverosi e accidentati, tra muretti a secco e alberelli
smagriti, il quarantenne Yu Xukang cammina con un bambino sulla schiena,
tenendogli le mani perché non cada all’indietro. Con il figlio dodicenne Xiao
Qiang adagiato dentro un canestro di vimini, il signor Yu Xukang percorre ogni
giorno 18 miglia, ovvero 29 chilometri. A piedi. Dove vanno il papà e il suo
bambino? Raggiungono la scuola, dove Xiao Qiang passa le sue giornate in
classe, a scrivere e fare i calcoli come tutti i bambini del mondo.
4,5 miglia per andare, 4,5 miglia
per tornare in paese a lavorare, 4,5 per tornare nella borgata di
Fengyi Fengxi dove si trova la scuola, 4,5 miglia ancora per riportare il
bambino a casa. 4,5 miglia quattro volte al giorno. Sveglia alle cinque del
mattino, colazione, camminata andata e ritorno, lavoro, seconda camminata
andata e ritorno, cena. E così via, se la matematica non è un’opinione: 18
miglia tutti i giorni, finché le gambe e la schiena reggono, e finché il
governo non gli darà un aiuto, come ha promesso non appena la fatica di papà
Xukang è stata ripresa e raccontata dalle tv locali. È la fatica di un padre
che dopo il divorzio (nove anni fa) ha deciso di crescere in solitudine il figlio
disabile e di permettergli di frequentare le scuole. Un piccolo Ercole delle
colline cinesi. «Sono orgoglioso - dice - che Xiao Qiang sia il migliore della
classe e sono sicuro che farà grandi cose. Il mio sogno è che un giorno si
iscriva al college». Deve essere fiero anche di sé, se ha calcolato che finora,
con il piccolo sulle spalle, ha marciato almeno per 1.600 chilometri. E
continuerà a farlo, con la schiena sempre più ingobbita e le gambe sempre più
deboli, se le
istituzioni
non si muovono. Certo il piccolo Xiao Qiang, con i suoi 90 centimetri di
statura, non potrà rimproverargli nulla: suo padre ha fatto il possibile. E
anche di più.
«Vado a scuola» un film diretto dal francese Pascal Plisson e uscito pochi mesi fa, racconta storie
simili a quella del papà e del bimbo cinese. Racconta lo sforzo immane di tanti
ragazzini, in Kenya, in India, in Marocco, in Patagonia, che devono alzarsi
all’alba e attraversare fiumi, pianure, montagne, kanyon o foreste, per andare
a studiare. Alcuni devono persino caricarsi di secchi d’acqua e di legna,
perché la loro scuola non offre da bere durante la giornata e non garantisce il
riscaldamento. Altri, i giovani Masai, hanno rinunciato a essere guerrieri pur
di studiare. Zahira vive in un villaggio berbero nel Marocco con due fratelli e
quattro sorelle e sogna di diventare poliziotto per difendere i diritti delle
donne e dei bambini del suo Paese. La vediamo camminare sola, un velo nero in
testa e uno zainetto sulle spalle, in mezzo a una montagna arida. Nella Baia del
Bengala il dodicenne Samuel, figlio di pescatori poverissimi, deve percorrere 8
chilometri su una sedia a rotelle (ha contratto la poliomielite da piccolo)
sfidando piogge, sassi e buche. Carlito si mette in cammino, con la sua
sorellina, per 25 chilometri sulla groppa di un cavallo sfidando la Cordigliera
delle Ande con la preoccupazione di non arrivare in ritardo a lezione
Il
documentario di Plisson è stato insignito del logo Unesco e racconta storie
di oggi, che però ci appaiono lontanissime come provenissero dall’Olocene. I
nostri nonni e bisnonni avrebbero potuto raccontarci fatiche simili, vissute
negli anni della guerra, magari sotto le bombe, o poco dopo nelle campagne e
nelle province italiane. Storie di povertà e di ostinazione che per fortuna
sono archiviate sotto la voce «passato remoto». La morale delle favole di ieri
e soprattutto d’oggi, che non sono favole, è fin troppo facile. Talmente facile
che andrebbero lette (o proiettate) ai figli del consumo, annoiati dello
studio, anzi esausti pur avendo camminato soltanto qualche centinaio di metri
per raggiungere la loro scuola, zainetto sulle spalle di papà o di mamma, e
sorbirsi svogliatamente qualche ora di lezione. Morale facilissima, per carità
(e mettiamoci pure tutte le eccezioni del caso). Ma utile per crescere, come
ogni morale della favola. Specie se qualcuno sa spiegare che quella di Xiao
Qiang e di suo padre non è una bella favola ma una dolceamara realtà.
12 marzo 2014 | 07:18

martedì 11 marzo 2014
CONFERENZE SU TEMI DI GRANDE ATTUALITA'
ATTENZIONE CONFERENZA SOSPESA A DATA DA DEFINIRE
RICORDO LA CONFERENZA IN PROGRAMMA VENERDI 14 MARZO ORGANIZZATA DAL M.A.S.C.I. IN COLLABORAZIONE CON IL C.D.Q. 4 SUD-EST E IL CIRCOLO NOI S.ANGELI CUSTODI DI PADOVA ORGANIZZA DUE CONFERENZE SU TEMATICHE DI GRANDE ATTUALITA' . SIETE TUTTI INVITATI
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